#TowardsZERO, la politica green (come il marchio) targata Carlsberg

È di questi giorni la notizia che Carlsberg, azienda produttrice di birre, ha siglato in Italia un accordo con la Toyota. Più precisamente ha voluto rinnovare il parco auto aziendale con veicoli ibridi muniti di alcol lock. Ma questo è solo l’ultimo tassello di Together Towards Zero, progetto ambizioso varato nel 2017: ZERO emissioni, ZERO spreco d’acqua, ZERO consumo irresponsabile.

#ZEROemissioni. La politica di abbattimento delle emissioni di anidride carbonica non riguarda solo il processo di produzione industriale. Ma passa anche da scelte aziendali di largo respiro. Come la decisione di siglare con la Toyota un iniziale contratto per la fornitura di 34 veicoli ibridi (Toyota Auris touring sports hybrid, provvista di tecnologia Full hybrid electric Toyota) da inserire nel parco auto aziendale, primo step per un rinnovamento totale. I benefici? Secondi i calcoli, su una percorrenza media di 50 mila chilometri all’anno, il risparmio rispetto ai turbodiesel attualmente in dotazione si attesterebbe a 43 tonnellate di CO2. Cioè quella che assorbirebbero 1720 alberi in un anno. Come 6 campi da calcio coperti solo di alberi. Ogni auto. Ogni anno.

Carlsberg #TowardsZERO.jpg©Carlsberg Italia

#ZEROsprecoacqua. Dato per assunto che senza acqua non c’è birra, la politica di abbattimento dello spreco d’acqua non è solo ideologica per Carlsberg. In attesa dei nuovi dati per l’anno in corso, nel 2017 durante il processo produttivo è stato ridotto il consumo d’acqua dell’11,7% rispetto al 2016. 27 mila litri d’acqua. Come 27 mila bottiglie d’acqua. 76 al giorno. Per un anno.

#ZEROconsumoirresponsabile. Questo punto riguarda le iniziative per lo sviluppo di una cultura della birra che non implichi danni sociali legati all’alcol. La più utopistica, ma anche la più affascinante sfida di Carlsberg (e non solo). Consumo responsabile per quanto riguarda le informazioni nutrizionali e di provenienza delle materie prime. Consumo responsabile per un packaging sempre meno legato all’utilizzo di plastica. Consumo responsabile come la decisione di richiedere alla Toyota un sistema di alcol lock: un piccolo etilometro collegato alla centralina dell’auto. Se il tasso alcolemico è superiore alla normativa vigente, la centralina non si sblocca e il motore non si avvia. E, letteralmente, il dipendente di Carlsberg in stato di ebbrezza rimane a piedi.

Un futuro più green è quello che stiamo aspettando in tanti. Un futuro in cui l’alcol non corrisponderà più ad un allarme sociale, ma ad una semplice cultura come il cibo, è quello che ci auguriamo tutti. Intanto qualcuno ci lavora sopra. Anche in Italia.

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