Leder, storie di birre figlie di una deportazione

Storia sconosciuta, quella della deportazione dei civili trentini nei territori dell’Impero austro-ungarico durante la prima guerra mondiale. Storia imprevedibile, quella di chi è tornato, portando con sé un bagaglio culturale anche su questioni brassicole (aka. relative alla birra). Storia curiosa, quella del Birrificio Leder, che affonda le sue origini proprio nella tradizione di chi è andato – costretto – e tornato più ricco di conoscenze.

Il prodotto. Non si può non introdurre questa narrazione con la più rappresentativa delle birre Leder, la Ginevra, una bohemian pils. Birra a bassa fermentazione, chiara, fresca e leggera. Per tutti i palati. Realizzata con il luppolo Saaz, varietà aromatica, base delle birre di tipo pilsener (sviluppate nella città di Plzeň, regione Boemia, Repubblica Ceca; da cui Pilsen in tedesco). Una lager tutta boema, qualcosa di interessante in Trentino, regione che subisce gli influssi del mondo tedesco.

Prezzo: €€
Dove: presso il Birrificio Leder, nei locali del Lago di Garda e in Trentino-Alto Adige (ma se insistete con l’ufficio stampa magari finalmente la esporteranno anche fuori…)
Abbinamenti: pesci delicati (trota, persico, sogliola, cernia), carni bianche, salumi magri

Birre Leder.jpg©Birrificio Leder

La storia nascosta. Allo scoppio della prima guerra mondiale sul fronte meridionale tra l’Impero austro-ungarico e il Regno d’Italia nel 1915, i civili trentini (allora sudditi dell’Impero) furono evacuati dai propri paesi per motivi di sicurezza e trasportati forzatamente su treni-merci fino a Salisburgo. Da lì smistati in tutto l’Impero. La maggioranza dei profughi subì la deportazione in campi di internamento, o di concentramento civile. Qui vissero in condizioni precarie, spesso denutriti, e in molti vi morirono. Chi invece ebbe la “fortuna” di essere integrato nel tessuto contadino della Boemia e della Moravia, strinse legami forti ed abbracciò nuovi usi e costumi, che riportò poi con sé in Trentino al termine della guerra nel 1918.

La valle. Questa epopea civile riguardò anche la Valle di Ledro, all’epoca zona di confine. Buona parte dei civili di questa zona fu trasferita in Boemia (oggi Repubblica Ceca), instaurando uno stretto rapporto con gli abitanti di quella regione. Questi trentini seppero fare proprie le tradizioni culinarie boeme ed anche la storica cultura della birra. Per questo motivo il Birrificio Leder, nato nel 2015 per iniziativa del mastro birraio Fabrizio Pellegrini, si è sviluppato su un solido gemellaggio di queste due terre. Che dopo cent’anni possono scambiarsi influenze brassicole, anziché farsi la guerra. Luppolo e produzione delle pils dalla Boemia, acqua pura di sorgente alpina dal Trentino.

2018:11:28 Profughi Trentini.jpg

Dulcis in fundo, il brand. Pulito, semplice, riconoscibile. Il viso semplificato di un uomo con la bombetta e la barba. Dove al posto della barba è stato usato un luppolo stilizzato. Niente di più intuitivo, niente di più autentico.

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