2018, anno da Enthusiast Spectator(s) per i vini italiani

“Un’ottima annata”, avrebbe commentato Ridley Scott. Come il suo film del 2006 con Russell Crowe e Marion Cotillard. Perché è stato davvero un 2018 a tinte tricolori quello che è uscito dalle classifiche dei migliori vini. Due di queste hanno infatti premiato con il primo gradino del podio i prodotti della cultura viticola della penisola, sull’asse Toscana-Piemonte.

Mezzo secolo di Toscana. Quasi una celebrazione di buon compleanno per uno dei più famosi vini italiani. Il Sassicaia 2015 di Tenuta San Guido, nella Maremma toscana tra Livorno e Grosseto. Un rosso supertuscan: rubino intenso alla vista, ricco e compatto al palato, sentore di frutti di bosco, frutta secca ed erbe aromatiche all’olfatto. La prestigiosa rivista statunitense Wine Spectator l’ha battezzato miglior vino dell’anno, proprio nell’anniversario dei 50 anni dalla sua prima annata di messa in commercio. Sicuramente un buon modo per festeggiare, non c’è dubbio. Dopo 12 anni dal successo del Brunello di Montalcino 2001, un vino italiano trionfa la celebre classifica, accompagnato sul podio da un altro toscano, il Chianti Classico Riserva 2015 di Castello di Volpaia, al terzo posto.

Costo: €€€ (e forse non bastano!)
Dove trovarlo: enoteche e ristoranti
Abbinamenti: secondi, carne rossa e selvaggina, grigliate, arrosti e filetti (cinghiali toscani non quotati)

2018:11:29 Sassicaia 2015.jpg©Tenuta San Guido

1 su 20 mila ce la fa. È la prima volta per un vino a base Barbera e per arrivarci ha dovuto superare una dura selezione. 17 i Paesi rappresentati, 20 mila le bottiglie degustate. Premiata la viticoltura italiana, con 16 bottiglie che spaziano la penisola dalla Sicilia al Veneto dalla 94ª posizione alla prima. Occupata dal Barbera d’Asti Nizza “Cipressi” 2015 di Tenuta Michele Chiarlo. La classifica è quella stilata dalla rivista newyorchese Wine Enthusiast, che ha premiato la qualità del vitigno posto nel cuore del Monferrato. Vino tutto piemontese, un Barbera che sprigiona note fruttate, di lampone e ciliegia, ma con un retrogusto dal sentore dolce di tabacco. Definito “dalla struttura elegante, delizioso e con personalità” da parte dei redattori della rivista. Elogi che premiano il Piemonte e la cultura viticola italiana tout court.

Costo: € (tutto vero)
Dove trovarlo: enoteche, ristoranti e supermercati ben forniti
Abbinamenti: secondi, carne rossa e formaggi stagionati

2018:11:29 Cipressi Nizza 2015.jpg©Tenuta Michele Chiarlo

Classifiche che fanno ben sperare per la prossima annata di vini in Italia. Restiamo in attesa, possibilmente con una forchetta in una mano e un calice nell’altra!

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