Tra noci, pane e grotte. L’Altamura di Padre Peppe

I frati cappuccini. Non sono monaci che producono birre trappiste, ma possono fare una concorrenza centenaria anche sul settore delle bevande alcoliche. E da Altamura, in Puglia, da due secoli la sfida è al sapore di nocino.

Il prodotto. Liquore di noci, si presenta subito con il suo inconfondibile aroma, con note di cannella e noce moscata. Tinte marroni-rossicce, avvolgente e fresco al palato. Da due secoli la tradizione altamurana richiede noci ancora verdi dalla raccolta di giugno ed erbe aromatizzanti. Un invecchiamento di almeno quattro anni consegna un prodotto figlio della sua terra e di mediterranee influenze, pronto ad essere lavorato per ottenere ciò che conosciamo come il liquore Padre Peppe.

Costo: 
Dove trovarlo: Caffè Ronchi Striccoli (Altamura) e nei punti vendita ufficiali
Abbinamenti: pasticceria secca, correzione di caffè, creme e gelati, dolci con base di cioccolato

Schermata 2018-12-06 alle 00.20.45.png©Padre Peppe

L’elisir. La storia racconta che per la prima volta fu padre Giuseppe ‘Peppe’ Ronchi, frate cappuccino degli inizi dell’800, ad immergere noci ancora verdi in alcool, aggiungendo erbe aromatiche, chiodi di garofano, cannella e noce moscata. Il giorno prescelto sarebbe stato il 24 giugno, giorno di San Giovanni Battista. Questo racconto, che si perde ormai nella notte dei tempi, è rinnovato ancora con lo stesso procedimento e gli stessi prodotti nativi o arrivati nel corso dei secoli nella Murgia Barese da tutto il Mediterraneo. Tramandata la ricetta di generazione in generazione, è oggi la piccola fabbrica F.lli Striccoli nel cuore di Altamura a tenere vivo un elisir dalle sfumature color mogano.

La ricetta. Se il nome “Padre Peppe” è stato brevettato dalla caffetteria storica Ronchi Striccoli di Altamura, che mantiene alcuni dei segreti della ricetta, una versione casalinga è facilmente realizzabile. Ecco come:
Ingredienti: 1 litro di alcool, 13 noci verdi, 600 ml di acqua, 400 gr di zucchero, noce moscata, cannella, chiodi di garofano.
Procedimento: Sminuzzare le noci e metterle in infusione nell’alcool. Unire noce moscata, cannella e chiodi di garofano. Chiudere ermeticamente in un contenitore e lasciar risposare per almeno sei mesi. Favorire il passaggio in infusione delle sostanze solubili, scuotendo il recipiente di tanto in tanto. Preparare uno sciroppo di acqua e zucchero, unendolo al composto precedentemente pressato. Lasciar maturare ancora, per almeno una settimana, prima di filtrare il liquore e imbottigliarlo.

Simbolo tra i migliori della tradizione liquoristica di tutto il Sud Italia, Padre Peppe è come un tuffo in un passato in cui natura e costumi regionali si fondono in un’unica miscela.

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