Pavese in una bottiglia. I 70 anni de La Bella Estate

Sono passati 70 anni dalla pubblicazione del romanzo La Bella Estate di Cesare Pavese. E come mi insegna il mio buon collega Bernardo ‘Bernie’ Cianfrocca nel suo blog On This Day, gli anniversari vanno sempre rispettati. E non a caso questo è un romanzo che continua a rivivere non solo nelle librerie dei lettori più affezionati, ma anche nei calici degli appassionati di buon vino. Perché la cantina Vite Colte ha deciso di omaggiare lo scrittore delle Langhe con una serie di etichette che richiamano le sue opere e il suo rapporto con la terra su cui sorgono questi vitigni.

Il vino – Quello che fa rivivere nella sua bottiglia l’anniversario dell’opera di Pavese è un passito ottenuto con le uve di moscato, che mantiene un perfetto bilanciamento tra la componente acida e quella zuccherina. Tinte gialle dorate il colore, con riflessi ambrati al calice. Un impatto inebriante all’olfatto, intenso e fruttato al palato, ma con una bassa gradazione alcolica.

Prezzo: €€
Dove: enoteche
Abbinamenti: aperitivo, piatti da portata, dolci, biscotteria secca

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L’etichetta – Vite Colte ha scelto La Bella Estate per presentare questo vino. Una scelta che omaggia sì la terra che Cesare Pavese conosceva bene e che rende onore alla leggerezza della bottiglia. Ma allo stesso tempo una decisione audace, che rispecchia tutta l’intensità nella trama dell’opera dello scrittore delle Langhe. Intensità che la accomuna al Passito Moscato DOC, nella sua attesa di un sorso di vita leggera e spensierata.

“Il bicchierino lo presero nel primo caffè che trovarono e, appena uscite,
Gina sentì nell’aria un fresco che prima non c’era”

L’opera – Lo stesso Pavese la definì «la storia di una verginità che si difende». Ginia, giovane ingenua e fiduciosa, si ritrova coinvolta in un complesso gioco amoroso nell’ambiente artistico torinese. La protagonista vive nell’attesa di un futuro roseo e felice, un’eterna “bella estate”, ma ben presto si scontrerà con la dura realtà del disinteresse e della solitudine bohémienne. Caduta nello sconforto, troverà in Amelia – ragazza più grande e navigata – una guida per il mondo reale, che ora affronta priva delle illusioni giovanili.

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